Archivio mensile 28 February 2021

Montefiascone in moto

La zona rossa, la zona gialla diventi bella sempre di più

La canzone forse non era esattamente così, ma ogni due settimane qualcuno cambia colore e bramo il tempo in cui rileggeremo questi articoli e ci chiederemo “ma che vuol dire sta cosa dei colori?” Per ora in moto un poco si può andare e così su per la Cassia Bis in uno dei giorni più nebbiosi e coperti degli ultimi mesi, ma la moto stava ferma da troppo e quindi vale tutto.

Montefiascone si trova sulla via Francigena a 100 Km dalla tomba di Pietro & Paolo. Questa cosa sta scritta ovunque e per chi non l’avesse capito vuol dire che sta a 100Km da Roma. È un bel borgo e sopra al paesino c’è il ristorante albergo Dante: cucina casereccia, prezzi buonissimi, atmosfera familiare.

Dopo il pranzo una passeggiatina fino alla torre dove scopriamo, con somma gioia, che sotto c’è un’enoteca provinciale. Piccola degustazione e poi via di ritorno verso Roma, che a una certa fa freddo.

Bella giornata, a parte il fatto che ho comprato dell’olio per riportarlo e una bottiglia si è rotta nel bauletto. Una bottiglia rotta nel bauletto è veramente una cosa brutta, ma certo… al momento i problemi sono altri

Katzenjammer del 22 febbraio 2021

Break My Heart – JC Stewart
Cat People – David Bowie
Solsbury Hill – Peter Gabriel
Fai piano – Tundra
Solo noi – Achille Lauro
We All Have – Julia Stone, Matt Berninger
The Big Curve – TV Priest
American Eyes – Bush
Echoing – Kings of Leon
Clint Eastwood – Gorillaz
Sigaretta in mano a Dio – Selton
Recipe for Disaster – Morcheeba
The One I Love – R.E.M.
Rosso, arancio, giallo… – Assalti Frontali

Katzenjammer del 15 febbraio

Puntata sulla radio.

We’re Good – Dua Lipa
Vorrei – Samuel
The Adults Are Talking – The Strokes
Ti taglio la gola – Vasco Rossi
Alieno – La rappresentante di lista
Radio – Lana Del Rey
I Of The Mourning – The Smashing Pumkins
Radio Radio – Fast Animals and Slow Kids
Dig In – Lenny Kravitz
Death – White Lies
On Your Way Now – Sharon Van Etten
Free Fallin’ – Tom Petty
Instant Street – dEUS
Holding Poison – Foo Fighters

I posti del cuore

Ci sono posti che tieni dentro per vari motivi. Per fascinazione adolescenziale, per ricordi positivi, per familiarità. Per me uno di quei posti è Viareggio dove vado da anni al Carnevale.

Del Carnevale hai una percezione diversa se lo vivi in una città del carnevale, un tempo era una tradizione vissuta e viva anche a Roma, con vari riti come quello dei “moccoli” da spengere, riti poi spariti e eliminati dalla chiesa, dal decoro o dal consumismo. Va così, poco da fare. In altri posti il carnevale è legato alla cultura e alla storia del luogo e Viareggio è sicuramente uno di quelli (ma potrebbe anche essere Ivrea o Venezia). Certo, il lato commerciale economico esiste e sicuro le cose non si reggono e si fanno solo con l’entusiasmo o i buoni propositi.

Ma c’è e nasce gente in quei posti, che portano avanti tradizioni ma sopratutto lo spirito di una festa che fondamentalmente è e deve restare pagana. In un tempo in cui è difficile mantenere feste pagane e non lasciarle assorbire dalla loro controparte Cattolica-Cristiana (si pensi a Ferragosto: Ferie-Augusto che poi è diventata l’assunzione di Maria… ) credo che mantenere vivo lo spirito del carnevale sia giusto e dovuto. Per questo cerco di partecipare, di uscire, di ballare, di divertirmi, di coinvolgere.

Non è stato facile quest’anno (2021 a causa della pandemia di Covid) e meno ancora lo scorso (il 2020 ma per motivi molto differenti) e lo sarà sempre di più. Perché poi ci sono gli impegni, il lavoro, gli affetti, il mutuo, la sciatica, la salute, etc.

All’interno dei festeggiamenti del carnevale, a Viareggio, oltre la sfilata dei carri ci sono le giornate dei rioni: la sera i quartieri di Viareggio, a turno durante le settimane, chiudono le strade e si balla, si canta, si mangia e si beve. Tutti insieme mascherati appassionatamente. Quest’anno proprio non si poteva fare niente, ma quantomeno ho avuto il piacere di seguire la ricetta del risotto biete e seppie dalla pagina ufficiale del Carnevaldarsena e cimentarmi nella preparazione.

È andata anche discretamente bene, e sono felice di aver condiviso il risultato con alcune persone care (Manu, Elisa e Claudio). Grazie a tutti quelli che mi ci hanno portato, che mi ci hanno accompagnato negli anni, a chi mi ha retto la fronte mentre vomitavo, grazie a chi mi ha ospitato. Grazie a chi ci lavora con impegno e fatica.

Grazie a tutti gli amici che ho portato là e chi mi hanno accompagnato in questi anni. Grazie ai “basisti” sul luogo: Sandra, Mauro, Claudio, Laura. Grazie al presidente del Carnevaldarsena, ai giratori di risotti, a Cristiana e i suoi trucchi indelebili e a tutte le persone che mi hanno sopportato come accollo.

Qui qualche foto delle precedenti edizioni che ho fatto. Ne avrei anche altre molto più vecchie ma sono in analogico, da scannerizzare. E non ho voglia

Katzenjammer del 8 febbraio 2021

Don’t Play – Anne-Marie
Clean – Taylor Swift
Summertime Sadness – Lana Del Rey
La terza stagione di Dark – La Municipàl
Come un animale – Fast Animals and Slow Kids
Too Many Friends – Placebo
Thief – Imagine Dragons
Guess Again – Jeff Tweedy
100,000 People – Kings of Leon
Ms. Jackson – Outkast
Making A Fire – Foo Fighters
Faceless Angel – The Coral
Just One Kiss – Imelda May
Mad World (Feat. Michael Andrews) – Gary Jules

Buon compleanno Rossa!

Ciao Selena, quest’anno ti saluto così che non abbiamo potuto festeggiarti con concerti, letture, birre, risate, applausi e commozione.

Questi sono 5 minuti di video, per voi che leggete, se non avete neanche tempo per questo video, almeno fate una donazione a questo iban

IBAN: IT70R0832703232000000002030

Causale: Premio Selena Palma

Selena Palma è stata un’artista e biologa scomparsa nel settembre del 2014 a causa di un tumore ovarico. A febbraio, ogni anno, amici, conoscenti ma anche persone che non la conoscevano, si incontravano per ricordare Selena con l’iniziativa Selenamente, una serata in suo onore tenuta in varie parti, ma spesso all’Asino che vola a Roma.

Vorrei che mi ricordaste sempre e soprattutto che il mio funerale diventi una bella festa in mio nome“, aveva lasciato scritto Selena poco prima della sua morte.“No al nero per carità vestitevi colorati si festeggia. Preparate tutto quello che avrei voluto mangiare io e non ho potuto“.