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Osteria dell’orologio, macelleria di mare

L’osteria dell’orologio è un posto dove torno spesso, perchè il menù degustazione cambia spesso, perché c’è professionalità, cortesia, cibo d’altissima qualità ma senza fronzoli o sovrastrutture. Perché lo chef Marco Claroni è bravissimo e ha una squadra d’eccellenza e perché il menù degustazione non ha bisogno di presentazioni o descrizioni. 

Ma oggi c’è una novità, il menù dedicato alla macelleria di mare, grande specialità dello chef. Il menù è ottimo, e di questo non avevo dubbi, i gusti sono sorprendenti, esplosivi, in bocca fanno cose, girano e ballano. La trippa di rana pescatrice e il fusillone all’amatriciana di tonno sono trippa e amatriciana come te l’aspetti, ma di pesce. Gli antipasti sono la parte sicuramente più sorprendente con il pane, canocchia, lardo e limone e l’insalatina di porcini bottarga e lamponi su tutti. Il primo primo potrebbe sembrare già troppo, invece il tagliolino speziato granchi blu è così fresco e agrumoso che l’abbiamo ribattezzato il sorbetto di tagliolini 

Quando sembra che sia finito, ti viene portato un trancio di pesce (nel nostro caso due teste di pesce spada) che alla sola vista il tavolo ha esclamato:

“Eh queste chi se l’è prese ora???

Ah… noi…

BENE…”

e giù risate

(DISCLAIMER: i racconti delle cose che fanno ridere, sfortunatamente, non fanno ridere come quando li vivi e c’hai bevuto sopra due bottiglie di vino).

Ai dolci, piccola pasticceria e caffè, si arriva sazi. E comunque sono le 17:30 sul canale di fiumicino accompagnati da un bellissimo sole e temperatura mite, ma comunque preoccupante per il riscaldamento globale. Un amaro vernelli a chiudere e poi a casa, a schiacciare un pisolino, riflettere sul cibo e saltare la cena. 

 

 

  • Pan brioches e ventresca di tonno (stagionatura 3 mesi)
  • Prosciutto di ricciola e melone invernale (stagionatura 2 mesi)
  • Pane ai fichi, canocchia, lardo di morone e limone (stagionatura 1 mese)
  • Insalatina di porcini, bottarga e lamponi (stagionatura 6 mesi)
  • Cozze e nduja di spada
  • Coratella di pesce
  • Trippe di rana
  • Lattume in saor
  • Tagliolino di zuppa speziata di pinne e granchi blu
  • Fusillone “Gentile” all’amatriciana di tonno
  • I tagli del pesce
  • Crème brûlée, zucca e cuore di tonno
  • Dessert a scelta

Le foto non contengono l’antipasto di benvenuto. Un grandissimo classico con alice, bonbon agli scampi, micro impepata di cozze e il troppo buono, impagabile, geniale, semplicissimo eppure una droga, burro alle alici. Potete probabilmente recuperarle in altre foto, ma la cosa migliore è andare a Fiumicino e provare il menù degustazione. 😉 

https://www.osteriadellorologio.net/

via di Torre Clementina 114 00054 – Fiumicino (Rm)

Sagra delle callaroste a Carpineto 2022

L’assenza alle fraschette estive di Agosto non poteva ripetersi alle fraschette della sagra delle Caldarroste di fine Ottobre e quindi una bella cena tra amici e amiche presso la fraschetta di Jo Curso. Ottima polenta, salsicce con le castagne di secondo, dei broccoletti che però era della cicoria, patate al forno eccezionali (davvero, mai mangiate patate così buone in fraschetta!) e poi caffè e “intortalicchi” che sono i dolci tipici. Vino a pioggia.

 

Poi giro nel borgo con parecchie scale fino a salutare gli amici di San Gnaco e per l’acquisto di 10 euro di castagnaccio, che poi sono già 10 euro in più di quanto ne volevamo e vi assicuro che questo piatto di castagnaccio ce lo siamo riportato via, anzi grazie ad Alice che l’ha messo nello zaino (anche se sono sicuro che la mattina dopo quando ha aperto lo zaino si sarà fatta più di una domanda).

I 10 euro provenivano da un interessante resto della cena. La cena infatti è costata 18 euro a testa, ma siccome siamo tutti borghesi avevamo tutti 20 euro e quindi erano rimasti 20 euro in più che, grazie anche al vino, sarebbero diventati la mancia del piccolo Damiano, il nostro cameriere che poi era un molto giovane bambino. Ma Damiano è incorruttibile e ci ha riportato i 20 euro, dopodiché noi abbiamo iniziato a dirgli cose tipo “ma tieniteli…ci compri i giornaletti..le sigarette… ci vai a bere” (tutte cose da non dire a un bambino, ma forse è per questo che non abbiamo figli). Alla fine ci siamo accordati per 10 euro a lui e 10 euro di resto a noi. E vabbè, una mezza vittoria. Come accompagnamento della cena DJ Caino, uno che seleziona la musica in maniera più che casuale (Negramaro, poi Gabriella Ferri, poi i Radiohead, poi Giggione) con tanto di striscione con la sua foto di 30 anni prima. In piazza balli sfrenati, qualche vasca per il corso, qualche drink e via a nanna stando attenti alle vacche. 

Il giorno dopo, non pago, sono risalito a Carpineto per visitare uno straordinario palazzo storico e lo spettacolo degli sbandieratori. Che meraviglioso fine settimana

Il weekend provincial

Il primo finesettimana di Ottobre del 2022, presso il circolo ARCI Montefortino di Artena, hanno suonato i Plakkaggio insieme ai Verde Matematico e ai Devasta. L’occasione c’è, ma non è che uno si sposta di 50, 100, 200 chilometri solo per arrivare ad Artena, farsi un bucio di culo come un secchio salendo scale in un angusto paesino medievale arroccato su un costone di roccia dove le cose vengono portate a dorso d’asino perché le strade sono troppo piccole, solo per sentire i Plakkaggio. 

C’è anche parenti da salutare, nuove creature da festeggiare, impianti d’aria condizionata portatile da spostare, insomma dopo tutti questi obblighi e incontri, la sera del sabato ci sta anche di andare ad Artena a sentire gli amici che suonano, bere vino di pessima qualità (ma comunque meglio di ‘ste robe biologiche che puzzano, hanno un saporaccio e te le fanno pure pagare 35 euro a bottiglia) e fare quattro chiacchiere in provincia.

Perché organizzare serate musicali, rock o punk hardcore che sia, in provincia non è facile. Mettiamoci anche la concorrenza degli eventi del comune che vanno da “Calici di stelle” nel ritrovato quartiere originario del paesello, al raduno delle Fiat Barchetta. Per carità, tutto bellissimo eh, ma poi quando uno parla di Sagra del Bullone non viene neanche preso in considerazione. Comunque se volete provare a capire un pelino che aria si respira su questo tipo di serate, la prima proposta e fatevi tirare dentro dall’amico/a. La seconda è andate al cinema a vedere Margini se lo fanno ancora da qualche parte, perché un poco quell’idea te la da. 

POSTFAZIONE

Prima di tutto ciò, al puro fine di fare cose strane, senza senso e autoreferenziali, sono andato da una parte a fare una cosa che non posso dire finché non esce fuori. Ma posso mostrare 3 foto come teaser.

Capo Vaticano (Calabria) a inizio settembre

“Giugno e Settembre signora mia…” dicono siano questi i mesi migliori per le vacanze. Io credo che i mesi migliori per le vacanze siano tutti, e che solo il fatto che bisogna lavorare per la maggior parte del nostro tempo, ci impone di scegliere, altrimenti per ogni mese ci sarebbe comunque un posto dove stare in vacanza. Detto questo la prima settimana di Settembre sono stato in Calabria, a Capo Vaticano presso il resort Tonicello. L’occasione era multipla: un compleanno da festeggiare, la discesa di Piero dalle terre nordiche (ora lavora a Bruxelles per l’Europa), il fatto che avesse scelto di andare al resort del nostro comune amico Giuseppe “L’assessore” che volentierissimo ci ha prenotato due bellissime camere presso la sua struttura.

Che abbiamo fatto? La muffa, il riposo, mangiato, bevuto, mare e sole. E poi qualche visita ma a basso impatto di stress.

 

La vacanza al Resort Tonicello

Il resort Tonicello è veramente un bel posto, la struttura è molto vicina al mare, il personale è professionale e dal piglio internazionale. Piscina, SPA, camere moderne e wifi completano un’offerta sopra le aspettative. “Lo dici perché è dell’amico tuo!” bhe, in parte si, ma non è che mentre noi pasteggiavamo a astice e prosecco, gli altri ospiti mangiavano riso e patate. Il posto è buono ed è molto consigliato, la cucina del ristorante è veramente di ottimo livello per preparazioni, materie prime e cantina oltre che per il bar. Siamo andati a visitare Tropea che è veramente un gioiellino di paese, pulito e ben tenuto, e Zungri una città molto antica con resti di abitazioni scavate nella roccia che potrebbero ricordare i sassi di Matera, ma che poi, alla fine, sono di stile piuttosto diverso e peculiare. La visita alla città di Zungri verso l’ora di pranzo e il caldo mi hanno ricordato di quando da bambino i miei mi portavano a visitare questi siti archeologici del sud Italia, siti bellissimi, tendenzialmente visitati tra le 12 e le 15 dei giorni di metà agosto, per esempio la piana dei templi di Agrigento alle 13, la città abbandonata di Pentadattilo alle 14:10, la cattedrale di Noto alle 13:55… tutti bei ricordi che conservo con estremo amore e piacere (modalità “Ironia Accesa”: sicuramente posti bellissimi, ma il caldo provato in quelle occasioni mi si è attaccato ai neuroni del cervello per cui, se posso, tendo a fuggire da situazioni simili).

 

Segnalazioni particolari e la consueta sezione cibo

Una  delle cose veramente da segnalare è la possibilità di arrivare con il treno: con solo 4 ore di treno da Roma si arriva alla stazione di Vibo-Pizzo (Freccia Argento) con una comodità confrontabile né con le 7 (e più ore) di viaggio con la macchina, né con l’aereo che tra tutti gli spostamenti di aereoporti diventa una cosa veramente lunga e complessa. Veramente ottimo. Oltre a questo un posto va segnalato su tutti, l’Enoteca Russo località Santa Domenica di Ricadi. La cura della gastronomia, la passione per il vino, il lavoro si vedono tutti. E non importa che non si possa prenotare, se passate da quelle parti e avete voglia, casomai fate qualche minuto di fila che ne vale la pena per i vini, il cibo e la compagnia. 

 

 

 

Tonicello Resort Capo Vaticano

Enoteca Russo via Roma 98, Santa Domenica di Ricadi