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Selenamente in montagna 2021

In pratica c’è una pandemia in atto, che tipo sta da un annetto e poco più, quindi l’anno scorso non ci siamo incontrati e quest’anno abbiamo ripreso ma ci sono ancora delle cose da sistemare. La cosa che posso dire è che il prete s’è ripreso bene dalla caduta di qualche anno fa e dalla malattia della pandemia. Ripreso tanto bene che sono stato rassicurato dalle sue parole nella messa che vanno da un grande classico come “[…] se Dio c’è, altrimenti c’ho preso una fregatura pure io” a un più incisivo “[…] perché tutti seguono i soldi, pure i preti!“. 

Ora non so se hai capito bene bene che c’entrassero i sottomarini Francesci, l’Australia, il Canada e i litigi sui soldi con la celebrazione in tuo ricordo Selena, ma diciamo che fa tutto brodo.

La conclusione degna e il ritorno alla normalità, è sicuramente stato “La messa è finita, andate in pace e io vado via perché la magnatora è poca (c’erano panini e non la tanto agognata lasagna quindi non è rimasto per pranzo ndr.)

Non per tutti è facile venire: un poco la pandemia, un poco la vita e le sfide sempre più grandi, la lontanza, il lavoro, quelli che sono incinta. Insomma c’era qualche assenza ma ci rifaremo. Tu comunque, dacci uno sguardo che è n’attimo che prendiamo una brutta piega. 

Ciao Selma.

le foto di Bretagna, Normandia, Loira

Visto che le foto sono tante, ne ho prese alcune caratterizzanti la vacanza. Ho preferito suddividerle in tre grandi sezioni:

  1. I monumenti visti. Una panoramica di cattedrali, paesaggi, musei, scorci, posti visitati durante i 12 giorni
  2. La street art. L’arte non è solo le cose che sono nelle guide, a volte arte sono anche le scritte, i dipinti, i murales a volta effimeri che si trovano nelle strade
  3. Il cibo. Non ha bisogno di spiegazione questa sezione: andiamo, viaggiamo e lo facciamo anche per mangiare cose diverse da quelle di tutti i giorni. E ciò mi piace 

I monumenti di Bretagna, Normandia, Loira

Street Art di Bretagna, Normandia, Loira

Il cibo di Bretagna, Normandia, Loira

Ferragosto 2021

Tra il muro gabionatto più alto d’Europa, alcuni pezzi di grafica al computer e una tappa al ristorante Molekole ad Artena, è passato il Ferragosto 2021 in provincia. Con un buono e costante contenuto alcoolico. 

La Provincia ad Agosto 2021

La provincia ad Agosto regala grandi emozioni, anche se le norme e regolamentazioni che impongono chiusure alle 2:00 le trovo piuttosto restrittive. Per carità, ok il green pass, i vaccini e quant’altro, ma mi sembra si sia presa la scusa della pandemia per limitare, fermare e chiudere, tutto un certo mondo notturno che a molti scoccia (fine dello sfogo da giovane, che giovane non sono più). 

Cose fatte?

La prima degna di nota è “insegnami a portare la vespa” che non è una cosa facile, e quindi un amico che sappia portare la vespa e ti insegni fa comodo.

Quell’amico sono io e, anche se la vespa non è piaggio, anche se ora ha i freni a disco e una finta accensione elettronica (che non funziona), la vespa rimane un oggetto profondamente sbagliato: motore da una parte sola, peso eccessivo, velocità bassa e freni (almeno un tempo) inadeguati, ruote piccole… insomma un mezzo di locomozione che, se non fosse per l’immaginario di boom economico fine anni 60, a pensarci adesso diresti “ma che sei scemo?”

Ma ok, il fascino è una cosa più che sufficiente per un acquisto e quindi va bene anche imparare a portarla. Attività svolta in uno degli appositi parcheggi di cui tanto la provincia è piena. Ripeto, io ero l’insegnante, sia chiaro.

Vespa LML su licenza piaggio

Altra cosa fatta è stato mangiare fuori, e qui vorrei citare il ristorante a Segni La Locanda via scroccarocco. Specialità funghi, con funghi, salsa di funghi e ripieno di funghi. Altra cosa super buona la carne (anche questa, volendo, con funghi). Piccoli stralci di menù:

  • Antipasto a base di prosciutto tagliato a mano, bruschettine di chiodini e pomodoro, formaggi vari e confetture, carpaccio di ovuli grana e rucola. Porzione per 3 persone che c’abbiamo mangiato in 5 (su consiglio del cameriere, consiglio giustissimo peraltro)
  • Gnocchi ai funghi porcini, fettucine porcini, galletti, speck e pomodorini, altri primi porcini e tartufo
  • Bistecche e tagliate con salsa ai funghi e altre salse

Tutto buon, a porzioni abbondanti, e con un ottimo rapporto qualità prezzo. Le foto? Le foto non le ho fatte… non faccio mica il foodblogger! Io pago per la cena e se sono con gli amici mi diverto, passo la serata, faccio le chiacchiere e fare le foto non è il mio lavoro. Se vi fidate bene, altrimenti fate come vi pare 😃 

La serata continua, per il possibile fino alle 2 di notte, con qualche drink nella zona night life del posto noto nella valle del Sacco perché “c’hanno ammazzatto quel ragazzo” ovvero Colleferro. Nota città Morandiana, leggasi di cemento armato, in queste serate estive con la giusta compagnia, si fa sempre apprezzare.

 

Una piccola galleria di cose varie: street art Colleferina, ritrovamenti in cassetti, amici Morandiani e gatti

 

Tarquinia

Il Lazio, terra di meraviglie, di storia e di hub vaccinali. Un lungo fine settimana, da giovedì sera a martedì pomeriggio, sul litorale nord vicino Tarquinia. Il soggiorno presso il Resort Civico Zero che poco ha di resort, cosa che mi fa riflettere su alcune cose: perché fornire l’immagine di un albergo di Abu Dabi per modelle e calciatori, quando sei un bel albergo per famiglie? Perché fare foto patinate ai piatti del ristorante, quando i piatti sono buoni ma la tua clientela non ricerca l’eccellenza dell’impiattamento nè il contrasto di sapori antichi ma dal gusto moderno? 

Fondamentalmente se fai degli ottimi spaghetti alle vongole, il tuo personale è super gentile, il posto è bello… perché devi mettere sul sito le foto del ristorante e dell’albergo come se fosse il Burj Khalifa con annesso La Pergole dell’Hilton? Vabbè. Tolta questa premessa l’albergo è bello, posizione sul mare, il personale è gentilissimo e super disponibile, il ristorante è buono e onestissimo. La sera, appena arrivati, mangiamo direttamente lì. Lo stacco tra le aspettative delle foto e la realtà c’è, ma la cena è di tutto rispetto:

  • Polpo al rosmarino
  • Insalata di seppie
  • Paccheri allo scoglio
  • Sorbetto al limone
  • Semifreddo al melone

Venerdì un poco di mare, anche se è agitato e non proprio limpidissimo. In questi casi del sano svacco in piscina ci sta tutto. Così come ci sta la cena a Tarquinia presso il ristorante Namo Ristobistrot. Il ristorante si allinea ad una cucina ricercata, fatta di commistioni e contrasti. Peccato per i primi: gli spaghettoni cacio & pepe e cozze erano carenti di un pizzico in più di cozze e gli spaghettoni vongole veraci ed emulsione di bottarga al limone erano carenti di bottarga. Benissimo invece il maritozzetto, la vellutata di antipasto, così come le alici e i dolci.

  • Maritozzetto salato ai mirtilli, baccalà mantecato e mandorle tostate
  • Vellutata di ceci dal solco dritto, crostini e cozze dorate al limone candito
  • Spaghettone quadrato con vongole veraci ed emulsione di bottarga al limone
  • Spaghettone quadrato cacio pepe e cozze con pepe affumicato
  • Alici imbottite con caciocavallo e fiori di zucca e salsa di yogurt greco alla menta
  • Meringa morbida con crema caramello e arachidi
  • Fondo di cheesecake con lamponi

Sabato pranzo a Scansano, città del morellino, presso il ristorante al Grottone una piccola osteria con ottima cucina di carne, gestito amorevolmente da vecchini super buoni. Ottimo sopratutto il coniglio al morellino. Più tardi visita al micro-borgo di Pereta.

  • Antipasto del grottone
  • crostini misti
  • Fegatini arrosto
  • Coniglio al morellino
  • Cantucci e vin santo
  • Crema catalana

Un’ultima gita nella vicina Tuscania, piccolo borgo fatto come un piccolo borgo italiano. Pronti a prendere la tipica sola da turisti per cena, stiamo quasi per andarcene e ci imbattiamo invece nell’ottimo ristorante i Tullipani fuori dalla via centrale e con una cucina di pesce ottima e, a giudicare dai profumi e dai piatti visti, anche di carne non male. Menzione d’onore alla ricciola al forno con profumi e sapori veramente particolari (una puntina di cumino? bha forse) e alla ragazza che in sala si è smazzatta tutti i coperti e tutti i tavoli e conti, senza sbagliare un solo colpo.

  • Misto mare
  • Verza con pinoli baccalà mantecato
  • Orecchiette zafferano coda di rospo e zucchine
  • Ricciola al forno cipolla rossa patate e pomodorini

Civico Zero Resort Albergo a Tarquinia

Nonno fredy bistrot ristorante dell’albergo

Namo ristorante a Tarquinia

I tullipani ristorante a Tuscania

La commedia dell’attesa, video

Guarda le foto di scena qui