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Montefiascone in moto

La zona rossa, la zona gialla diventi bella sempre di più

La canzone forse non era esattamente così, ma ogni due settimane qualcuno cambia colore e bramo il tempo in cui rileggeremo questi articoli e ci chiederemo “ma che vuol dire sta cosa dei colori?” Per ora in moto un poco si può andare e così su per la Cassia Bis in uno dei giorni più nebbiosi e coperti degli ultimi mesi, ma la moto stava ferma da troppo e quindi vale tutto.

Montefiascone si trova sulla via Francigena a 100 Km dalla tomba di Pietro & Paolo. Questa cosa sta scritta ovunque e per chi non l’avesse capito vuol dire che sta a 100Km da Roma. È un bel borgo e sopra al paesino c’è il ristorante albergo Dante: cucina casereccia, prezzi buonissimi, atmosfera familiare.

Dopo il pranzo una passeggiatina fino alla torre dove scopriamo, con somma gioia, che sotto c’è un’enoteca provinciale. Piccola degustazione e poi via di ritorno verso Roma, che a una certa fa freddo.

Bella giornata, a parte il fatto che ho comprato dell’olio per riportarlo e una bottiglia si è rotta nel bauletto. Una bottiglia rotta nel bauletto è veramente una cosa brutta, ma certo… al momento i problemi sono altri

Buon compleanno Rossa!

Ciao Selena, quest’anno ti saluto così che non abbiamo potuto festeggiarti con concerti, letture, birre, risate, applausi e commozione.

Questi sono 5 minuti di video, per voi che leggete, se non avete neanche tempo per questo video, almeno fate una donazione a questo iban

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Causale: Premio Selena Palma

Selena Palma è stata un’artista e biologa scomparsa nel settembre del 2014 a causa di un tumore ovarico. A febbraio, ogni anno, amici, conoscenti ma anche persone che non la conoscevano, si incontravano per ricordare Selena con l’iniziativa Selenamente, una serata in suo onore tenuta in varie parti, ma spesso all’Asino che vola a Roma.

Vorrei che mi ricordaste sempre e soprattutto che il mio funerale diventi una bella festa in mio nome“, aveva lasciato scritto Selena poco prima della sua morte.“No al nero per carità vestitevi colorati si festeggia. Preparate tutto quello che avrei voluto mangiare io e non ho potuto“.

Escursione Ostiense e Testaccio

Musei chiusi, cinema chiusi, teatri chiusi, locali chiusi, pub chiusi, discoteche chiuse, ristoranti chiusi.. e via dicendo. E allora che si fà? Io questo fine settimana ho cercato di scoprire pezzi della città, di Roma. Grazie all’associazione Ottavo Colle ho scoperta la storia del Rione Testaccio e del quartiere Ostiense (e la differenza di categoria non è casuale) Se volete anche voi scoprire cose, curiosità, posti, io vi consiglio di dare uno sguardo agli appuntamenti dell’associazione Ottavo Colle sul loro sito. Qui vi metto qualche foto

Natale 2020

Non è un natale come tanti, è un natale diverso in cui non c’è stato lo scambio dei regali brutti, non c’è stato un panino alle 3 di notte in posti assurdi della provincia, non c’è stato un utilizzo di alcool in maniera conviviale (ma ovviamente privata si). Non c’è stato un sacco di roba… e così, con un po’ di lavoro ci si è comunque rimessi in moto creando nuove soluzioni

Ho visto gli amici uno per uno, e purtroppo qualcuno non l’ho visto ma lo vedrò. Ho visto meno parenti, ma ho visto molte più persone (anche se via internet)! Ho cucinato, bevuto, antipastato e mangiato alla vigilia, in una maniera del tutto nuova, anche togliendomi di torno alcune usanze che spesso puzzano di anni 80.

“Non ci dimenticheremo mai di quest’anno” No, non è vero un cazzo! Ci dimenticheremo e come. L’oblio è un meccanismo della mente meraviglioso. Ci siamo dimenticati della Spagnola, di quando eravamo emigranti, del dopoguerra. Ci siamo dimenticati degli “eroi delle corsie” appena finito il lockdown di marzo e siamo andati a ballare in discoteca st’estate. Figuratevi se non ci dimenticheremo di quest’anno…

Spero che quando ci saremo dimenticati, intorno a me, ci siano le stesse persone, gli stessi parenti, gli stessi colleghi, gli stessi amici, gli stessi gestori di locali, gli stessi attori, registi, cantanti, band, concerti, birre, pub, vomitate, alzatacce, albe, gioie, dolori, viaggi aerei e navi.

Poi abbiamo anche fatto la consueta partita a Trivial, online sta volta. Ecco qui un sunto (1 minuto e rotti):

 

Castellarano

Ah l’Emilia! La rossa emilia lavoratrice, con i servizi migliori, dove tutto funziona e i cittadini sono modelli di civiltà e di attivismo.

E comunque fa un freddo e umido che ti stacca la capoccia.

Le Marche

Era il finesettimana dei “morti”, ovvero intorno al 1 novembre 2020, e quindi perché non andare in giro per un altro posto Italiano?

Così si può anche sfruttare l’unica possibilità che ci resta per mangiare al ristorante e per festeggiare Halloween, ovvero stando in un albergo (in questo caso un resort). Si parte il venerdì in direzione Ripatransone, nelle Marche.

Il pranzo lo facciamo presso il ristorante Lu Cuccellò:

  • antipasto di salumi e formaggi e OTTIME OLIVE ASCOLANE
  • mezze maniche porcini e Speck porzione da 2 dove si poteva anche mangiare in 4
  • caffè, acqua e ottimo vino della casa

Dopo pranzo visita al paese che ha dato i natali a  Luigi Mercantini, autore dell’inno di Garibaldi, e ad Ascanio Condivi che ha scritto la biografia di Michelangelo Buonarroti e che, ricordiamo, è morto annegato nel torrente Menocchia. Molti dicono che Jeff Buckley passò proprio a Ripatransone e, venuto a conoscenza della vita del Condivi, decise di farsi un tuffo nel Wolf River andando incontro al destino che noi tutti conosciamo*.

A RIPATRANSONE C’È IL VICOLO PIÙ STRETTO D’ITALIA
(E ORA VI PREGO FATEMI FARE L’INVIATO AL KILIMANGIARO SU RAI3, OPPURE MANDATEMICI INSIEME ALLE TIPE A DONNA AVVENTURA…)

Dopo la visita, ci dirigiamo verso il Resort I Calanchi: un bellissimo resort nella campagna marchigiana dove si alternano professionalità, gentilezza e genuini atteggiamenti estroversi. Bellissima camera, letto tra i più comodi della mia esperienza alberghiera.

Il giorno dopo abbiamo una degustazione presso l’enoteca di Offida Ciu Ciu vini ma siccome non ci facciamo mancare nulla, alla degustazione nella bellissima enoteca, aggiungiamo la degustazione all’enoteca regionale di Offida e poi un “frugale” pranzo a La Botte solo:

  • cartoccio di fritti all’ascolana
  • soufflè di zucca
  • torta di zucca e zuppa inglese
  • OTTIMO E DEGNO DI MENZIONE: Il formaggio caprino su pane alle noci

Dopodiché ci dirigiamo verso Ascoli Piceno per una visita alla città. Bellissima piazza del Popolo e piazza Arringo, buone le olive Ascolane (che fai scusa eh…arrivi a Ascoli Piceno e non prendi un cartoccio d’olive?) veramente fica la mostra “La Quintana secondo Procopio” dell’artista Procopio a Palazzo dei Capitani.

La sera cena al ristorante dell’albergo, cena per Halloween con parte del personale dell’albergo e altri ospiti.

  • antipasto di polenta al ragù bianco
  • gnocchi alla sorrentina
  • maiale cotto prima al vapore e poi al forno
  • bruschettina di crema di salsiccia piccante

Tutto veramente ottimo. Gli altri commensali, in seconda serata, festeggeranno con un poco di musica, noi, invece, passeggiata intorno al resort e poi morte dentro al letto… che il vino del pomeriggio e la cena della sera si fanno sentire.

La mattina di domenica rientro a Roma, che non vogliamo stare troppo lontani dal televisore e rischiare di perderci il Presidente del Consiglio e le sue nuove comunicazioni, YUPPI!!!

ADDENDUM:

Se vedete una cosa sui social, non significa che sia vera: per esempio, se vedete una foto con scritto “Lucca”, non è detto che lo sia, sopratutto se è Ascoli Piceno. E se vi fate fregare da uno che conoscete, pensate quando condividete le cose di gente che neanche conoscete.

*I fatti potrebbero non essersi svolti così