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Natale 2020

Non è un natale come tanti, è un natale diverso in cui non c’è stato lo scambio dei regali brutti, non c’è stato un panino alle 3 di notte in posti assurdi della provincia, non c’è stato un utilizzo di alcool in maniera conviviale (ma ovviamente privata si). Non c’è stato un sacco di roba… e così, con un po’ di lavoro ci si è comunque rimessi in moto creando nuove soluzioni

Ho visto gli amici uno per uno, e purtroppo qualcuno non l’ho visto ma lo vedrò. Ho visto meno parenti, ma ho visto molte più persone (anche se via internet)! Ho cucinato, bevuto, antipastato e mangiato alla vigilia, in una maniera del tutto nuova, anche togliendomi di torno alcune usanze che spesso puzzano di anni 80.

“Non ci dimenticheremo mai di quest’anno” No, non è vero un cazzo! Ci dimenticheremo e come. L’oblio è un meccanismo della mente meraviglioso. Ci siamo dimenticati della Spagnola, di quando eravamo emigranti, del dopoguerra. Ci siamo dimenticati degli “eroi delle corsie” appena finito il lockdown di marzo e siamo andati a ballare in discoteca st’estate. Figuratevi se non ci dimenticheremo di quest’anno…

Spero che quando ci saremo dimenticati, intorno a me, ci siano le stesse persone, gli stessi parenti, gli stessi colleghi, gli stessi amici, gli stessi gestori di locali, gli stessi attori, registi, cantanti, band, concerti, birre, pub, vomitate, alzatacce, albe, gioie, dolori, viaggi aerei e navi.

Poi abbiamo anche fatto la consueta partita a Trivial, online sta volta. Ecco qui un sunto (1 minuto e rotti):

 

Castellarano

Ah l’Emilia! La rossa emilia lavoratrice, con i servizi migliori, dove tutto funziona e i cittadini sono modelli di civiltà e di attivismo.

E comunque fa un freddo e umido che ti stacca la capoccia.

Le Marche

Era il finesettimana dei “morti”, ovvero intorno al 1 novembre 2020, e quindi perché non andare in giro per un altro posto Italiano?

Così si può anche sfruttare l’unica possibilità che ci resta per mangiare al ristorante e per festeggiare Halloween, ovvero stando in un albergo (in questo caso un resort). Si parte il venerdì in direzione Ripatransone, nelle Marche.

Il pranzo lo facciamo presso il ristorante Lu Cuccellò:

  • antipasto di salumi e formaggi e OTTIME OLIVE ASCOLANE
  • mezze maniche porcini e Speck porzione da 2 dove si poteva anche mangiare in 4
  • caffè, acqua e ottimo vino della casa

Dopo pranzo visita al paese che ha dato i natali a  Luigi Mercantini, autore dell’inno di Garibaldi, e ad Ascanio Condivi che ha scritto la biografia di Michelangelo Buonarroti e che, ricordiamo, è morto annegato nel torrente Menocchia. Molti dicono che Jeff Buckley passò proprio a Ripatransone e, venuto a conoscenza della vita del Condivi, decise di farsi un tuffo nel Wolf River andando incontro al destino che noi tutti conosciamo*.

A RIPATRANSONE C’È IL VICOLO PIÙ STRETTO D’ITALIA
(E ORA VI PREGO FATEMI FARE L’INVIATO AL KILIMANGIARO SU RAI3, OPPURE MANDATEMICI INSIEME ALLE TIPE A DONNA AVVENTURA…)

Dopo la visita, ci dirigiamo verso il Resort I Calanchi: un bellissimo resort nella campagna marchigiana dove si alternano professionalità, gentilezza e genuini atteggiamenti estroversi. Bellissima camera, letto tra i più comodi della mia esperienza alberghiera.

Il giorno dopo abbiamo una degustazione presso l’enoteca di Offida Ciu Ciu vini ma siccome non ci facciamo mancare nulla, alla degustazione nella bellissima enoteca, aggiungiamo la degustazione all’enoteca regionale di Offida e poi un “frugale” pranzo a La Botte solo:

  • cartoccio di fritti all’ascolana
  • soufflè di zucca
  • torta di zucca e zuppa inglese
  • OTTIMO E DEGNO DI MENZIONE: Il formaggio caprino su pane alle noci

Dopodiché ci dirigiamo verso Ascoli Piceno per una visita alla città. Bellissima piazza del Popolo e piazza Arringo, buone le olive Ascolane (che fai scusa eh…arrivi a Ascoli Piceno e non prendi un cartoccio d’olive?) veramente fica la mostra “La Quintana secondo Procopio” dell’artista Procopio a Palazzo dei Capitani.

La sera cena al ristorante dell’albergo, cena per Halloween con parte del personale dell’albergo e altri ospiti.

  • antipasto di polenta al ragù bianco
  • gnocchi alla sorrentina
  • maiale cotto prima al vapore e poi al forno
  • bruschettina di crema di salsiccia piccante

Tutto veramente ottimo. Gli altri commensali, in seconda serata, festeggeranno con un poco di musica, noi, invece, passeggiata intorno al resort e poi morte dentro al letto… che il vino del pomeriggio e la cena della sera si fanno sentire.

La mattina di domenica rientro a Roma, che non vogliamo stare troppo lontani dal televisore e rischiare di perderci il Presidente del Consiglio e le sue nuove comunicazioni, YUPPI!!!

ADDENDUM:

Se vedete una cosa sui social, non significa che sia vera: per esempio, se vedete una foto con scritto “Lucca”, non è detto che lo sia, sopratutto se è Ascoli Piceno. E se vi fate fregare da uno che conoscete, pensate quando condividete le cose di gente che neanche conoscete.

*I fatti potrebbero non essersi svolti così

Fontecchio, Navelli raccolta dello zafferano

Che fai rimani a casa perché c’è Conte che ti aspetta con il suo nuovo DPCM? Ovvio che no! E così, grazie all’organizzazione di Wow Abruzzo, si parte per la raccolta dello zafferano, che poi è una scusa per mangiare come non ci fosse un domani, però fuori casa che quindi non conta.

Con un’oretta e mezza sei nel bellissimo borgo di Fontecchio dove abbiamo dormito in un Bed and Breakfast (La torre del Cornone, Fontecchio) con una vista sulla valle spettacolare e con Alessio, un proprietario che è anche guida per la visita del paese. Un borgo piccino piccino che alla fine val bene sia la visita che il pernotto.

Il primo giorno, terminata la visita a Fontecchio, proseguiamo il tour con la spiegazione delle varie fortificazioni e torri presenti nella zona e con la visita alla torre di Goriano Valli per raggiungere la quale, bisogna scarpinare nel bosco per un po’ con la possibilità di incontrare cinghiali e cervi…

e non per finta! E un cervo… è grosso…ma proprio grosso! E infine alla torre di Beffi con cena al ristorante/bistrot Ci-ba-rio, proprio sotto la torre, dove la qualità dei prodotti e la gentilezza, oltre che il coraggio, di Serena e Stefano sono impagabili. Menzione d’onore ai formaggi dell’azienda agricola Cannito: la ricotta e le mozzarelline erano da svenire.


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Il giorno dopo sveglia prestissimo per la raccolta dello Zafferano presso Civitaretenga, dove grazie alla spiegazione del consorzio per la tutela dello zafferano dell’aquila, scopri tutto un mondo su questo prodotto che ha una vita e un processo produttivo molto interessante e davvero ti spieghi come mai costi così tanto! La giornata prosegue con la visita del paese di Navelli, con il bellissimo organo nella Chiesa del Rosario, e pranzo tutto a base di zafferano al ristorante Antica Taverna: qui il nostro pollicione va alla carne. Infine, degustazione di dolci presso il bed and breakfast Abruzzo Segreto dove il bicchierino con la ricotta e la marmellata di gelsi è stata un’esperienza divina.

E poi si ritorna.

O meglio questo sarebbe il piano, la sfortuna vuole che la macchina mi abbia abbandonato in preda ad una copiosa perdita d’acqua e quindi è stata lasciata là. Il ritorno, quindi, prevede l’esperienza emozionale del pendolare Aquilano con pullman diretto a Roma Tiburtina e poi vari mezzi di fortuna per raggiungere casa. Seguiranno aggiornamento dal meccanico del luogo…

[UPDATE #1] Pompa dell’acqua andata, riparazione in progress. Vediamo se la garanzia usato funziona.

Wow Abruzzo, esperienze in Abruzzo

La torre del Cornone, Fontecchio (dormire)

TORRE DI GORIANO VALLI

Torre di Beffi

Ci-ba-rio bistrot alla torre di Beffi: via della vittoria c/o Castello di Beffi 3479048731 Serena, 3402369478 Stefano

Azienda agricola Cannito

Consorzio per la tutela dello zafferano L’Aquila

Antica taverna, Navelli (ristorante)

Bed and Breakfast Abruzzo Segreto

TU Abruzzo, per muoverti con il pulman

Langhe 2020

Da Vedere

Le Langhe sono un posto paesaggisticamente bellissimo: ogni pezzo di terra è un vigneto o campo di noccioli. Spettacolare andare in giro per le stradine che li attraversano, consigliatissimo in moto (anche se poi in moto  fare le degustazioni di cantina diventa problematico).

I paesini, dove non indicato qui sotto, fondamentalmente sono molto simili tra loro: curatissimi, molto caratteristici, con un castello in cima. Che lo so che sembra “allora è tutto uguale” ma, se ci pensate, quello che facciamo da anni è andare in giro per città d’arte, sempre a vedere: 

L’antico duomo in stile romanico, a tre navate e croce latina, costruito sui resti di un precedente tempio pagano. Nell’abside un interessante pala lignea di allievi del <inserisici pittore o sculture rinascimentale>.

Acqui Terme: Acquedotto romano (che poi è un pezzo d’acquedotto di cui rimangono solo 3 archi), le terme che sembrano uscite da un film di Wes Anderson, la Bollente la fonte d’acqua al centro città (l’acqua esce a 75 gradi non ci mettere la mano!)

Nizza Monferrato: l’enoteca regionale e la piazza. Se andate all’enoteca e non fate la degustazione dei vini che hanno, avete sbagliato vacanza

Barbaresco: la torre di Barbaresco, il gatto nell’enoteca dentro la chiesa (e anche l’enoteca stessa)

Neive: il comune che è tra i più belli d’Italia (oh…lo dicono loro eh), la cantina il castello di Neive

Guarene: il paese che parcheggi e poi salita verso il castello che, però, non ci puoi andare che è un resort privato

Barolo: il museo del vino

Grinzane Cavour: il castello

La Morra: la Cappella delle Brunate, tutta dipinta fuori e dentro

Panchine giganti: sparse in giro per ammirare il panorama

Cibo

La cucina Piemontese non è estiva, la carne fa da padrone così come il burro. Indico i posti dove ho mangiato, dove c’è scritto Ristorante è un ristorante, dove c’è scritto Osteria o Birreria, sono posti meno impegnativi, economicamente e digestivamente. Al ristorante si paga una cifra fra i 40 ai 55 euro a persona, vino incluso. In Osteria meno. Le menzioni d’onore vanno a:

Il ristorante nuovo Parisio ad Acqui terme. Professionalissimi, un menù curato, prezzo più che onesto. Consigliatissimi la vitella, come secondo, e il dolce con gelato, zabaione e cioccolato fondente.

L’osteria La Salinera a Grinzane Cavour, perché dentro al castello di Grinzane c’è un ristorante ma è stellato e impegnativo. Per un pranzo leggero, veloce e a un prezzo onesto, meglio l’osteria. I cannelloni e il dolce sono ottimi.

Il ristorante Lalibera ad Alba. Nonostante qualche incertezza sul servizio, una cucina da chef. Piatti top: l’anatra e i ravioli del plin.

Il Caffè Umberto-Enoclub sulla piazza ad Alba. Consigliati tajerin e hamburger con foie gras

Itinerario

Acqui terme, Nizza Monferrato, Alba, Barbaresco, Neive, Guarene, Canale, Barolo, La Morra, Monforte d’Alba, Serralunga D’Alba, Grinzane Cavour, Roddi, Diano d’Alba

Ferragosto a Colleferro

Quelli che un tempo si chiamavano paesini del cazzo, oggi sono diventati borghi caratteristici. Colleferro, dove sono cresciuto per 20 anni, non porta né l’aspetto dell’una né dell’altra cosa. Per molto tempo paese dalla nascita industriale privo di tradizione storica, grigio, cementizio e molto inquinato, negli ultimi anni ha ritrovato, per me, una dimensione di ricordi e di quasi bellezza. 

L’inquinamento non è scomparso, e di sicuro al posto della Fabbrica che svetta imperiosa sulla città, non è apparso un duomo trecentesco, ma gli amici insieme ad una rivalutazione del territorio, la rendono un posto più che accetabile.

Una settimana, poi non saprei se reggerei più tempo.

Da qualche anno a Ferragosto mi ritrovo in tale borgo, circondato dal caldo ma anche con amici che stranamente tornano in loco e con i quali passiamo dello spensierato tempo. C’è qualche foto a testimonianza di questo, e sta qui sotto.

ADDENDUM: ho avuto anche una giornata, post ferragosto e post vacanze in cui ho rivisto altre care persone

Ferragosto 2020, una settimana a Colleferro