Firenze Rock, Smashing Pumpkins, Tool e altre cose

Firenze Rock, Smashing Pumpkins, Tool e altre cose

Giugno 2019, dopo una primavera di pioggia ma sopratutto dopo una primavera mai arrivata, il caldo ha iniziato a farsi sentire per bene per cui la migliore idea in questi casi non è bere acqua e mangiare molta frutta e verdura, bensì mettersi in una grossa spianata sotto al sole e con la polvere.

Per questo motivo la Visarno Arena di Firenze mi è sembrata la scelta più adatta. Incidentalmente il 13 giugno c’erano i Dream Theater, gli Smashing Pumpkins e i Tool a suonare ma i report musicali, le scalette, le digressioni tecniche potete trovarle ovunque quindi se vi aspettate un fine racconto dettagliato musicale, siete finiti male.

Il biglietto è stato comprato a Ottobre 2018, in uno slancio di “non si sa mai” l’acquisto ha comportato l’esborso per due biglietti. Il secondo biglietto ovviamente mi è rimasto in canna ed è stato rivenduto ad un prezzo pressoché irrisorio, 25 euro, ad un tizio fuori dall’ingresso. Ora sono sicuro che uscirà qualcuno che mi dirà “AH MA SE ME LO DICEVI CI VENIVO IO, LO COMPRAVO IO, TE LO PIAZZAVO IO” ma tutta sta gente quando ho chiesto non è apparsa, quindi rimane il fatto che opportunità, casi ed affari sono anche questioni di tempistiche. E io con le tempistiche ci becco solo il 50% delle volte. 

Token

L’economia locale prevede lo scambio di denaro contante con i comodissimi e sempre amati token: minima spesa 16 euro ==> 8 token. In pratica con 16 euro ci prendi due birre e poi ti rimane in canna 1 token che se non trovi un amico che te ne dia mezzo, non ci fai nulla. Ecco, questo è il concetto di moneta alternativa, per quelli che vogliono capire. Ora io capisco la comodità loro nell’avere i token e non il denaro contante (cosi non girano soldi ovunque, i resti sono più facili, si velocizza l’acquisto) ma io credo che 7 euro per una birra sono un furto-ladrocino-morite-male anche perché unito al fatto di stare sotto al sole e al fatto che ti venivano regalate le patatine salatissime, mi sembra davvero una fantastica strategia. Neanche a dire che il biglietto te lo regalavano. 

Amici

Ad un concerto tanto grande incontri tutti quelli con i quali non ti eri dato appuntamento e non trovi quelli con cui avresti dovuto vedere il concerto. Questo è un fatto. Esiste probabilmente una spiegazione statistica, scientifica, sociologica che non conosco, comunque tant’è.  Per tutti il tono della conversazione si svolge secondo questo canovaccio:

“A che bello, ma dai, quanto tempo che non ci si vede…e che fai? Ah.. e te? Bene …si bene…daje!” 

Purtroppo la tecnologia non ha ancora fornito soluzioni per ritrovarsi all’interno di uno spazio gigante pieno di persone, per cui ci si muove per approssimazioni successive basate su comunicazioni molto poco affidabili visto che i messaggi whatsapp arrivano nei tempi loro, e sopratutto con tutta quella gente internet non prende, telefonare è quasi impossibile. Molto comodo è cercare di inviare la foto di quello che si vede davanti e dietro. Sempre se internet ci assiste. 

In casi estremi gli sms, che sono molto più resilienti, funzionano meglio. Anche se limitati a solo testo e anche poco.

Social

I social sono il bene/male moderno. Se vai ad un concerto lo devi far sapere quindi manda foto, video, post. Lo devi fare CAZZO LO DEVI FARE! Non posso biasimare questa cosa, la faccio pure io… anche se odio la spianata di telefonini davanti ad un concerto e odio vedere dei video di merda sui social, sempre in verticale, con audio orribile. O le foto al concerto modello “volevo farmi vedere come se questo fosse il coachella” ma con lo zaino invicta del 93. Ma questo è il presente, non posso farci niente. Va bene così.

Certo, alcune cose potremmo rispiarmarcele: La diretta facebook/instagram che la vedono 2 amici tuoi, fatta dal fondo del concerto e che si sente come se stessi al citofono sappi che serve solo a farti dire “ti odio, volevo esserci anche io” e so che ti fa piacere perché godi nell’essere al concerto e qualcun’altro no, ma essi coscente di quello che stai facendo.

Organizzazione

Il Firenze rock è ben organizzato. Lo spazio è grande, molti punti ristoro ed ombra. Si parcheggia e ci si arriva facile. Parto con la macchina perché sono un comodino e fortuna che ho fatto riparare l’aria condizionata che altrimenti avrei fatto la schiuma. Certo…anche sul pernotto magari potevo fare le cose meglio, visto che sono andato a dormire a Viareggio da parenti, per non chiedere ospitalità ad amici che stavano a Firenze. Ma in compenso venerdì ho mangiato le arselle e i gamberoni dalla Sandra. E solo chi l’ha provato sa quanto sia buono. I bagni chimici non li ho provati… forse un poco sottodimensionati. Anche i tempi di attesa per entrare ed uscire nella norma. C’era anche il wifi, non pubblicizzato ma c’era e funzionava anche bene.

Direi che l’unica nota stonata sono i token e il loro valore nominale….

Concerto

Bello. Non spendo parole che non so dire, ci sono quelli bravi che lo fanno per me inoltre penso che si parla molto di musica e se ne ascolta poca, sopratutto negli ambienti che frequento. Ma se proprio volete faccio la minirecensione: 

I Dream Theater non mi fanno impazzire e li ho sentiti da fuori mentre aspettavo degli amici. Ho riconosciuto pull me under. Gli Smashing Pumpkins sono stati bravi e mi sono piaciuti. I Tool spaccano.